Danilo Maccioni

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Arabo – appunti lezione 1


Esistono molte varianti dell’arabo parlato, detti dialetti: egiziano, magrebino etc.: quello che viene trattato dal corso che frequento è l’arabo standard, quello con cui vengono scritti i cartelloni, redatti documenti istituzionali o con la quale vengono corredate le grafiche dei telegiornali.

Derivano tutti dall’arabo con il quale è stato scritto il Sublime Corano.

La scrittura

L’arabo si scrive da destra verso sinistra. Il suo alfabeto è composto da 28 consonanti. La scrittura è una sequenza di consonanti che vengono vocalizzate in base al contesto.

Nella scrittura accademica vengono solitamente adottati dei marcatori per suggerire i suoni vocalici.

L’arabo utilizza solo il metodo di scrittura corsivo, maiuscole e minuscole non vengono contemplate, anche in passato si discusse su questa esigenza. Quello può che variare in scrittura è lo stile calligrafico, che può risultare più squadrato, più panciuto etc. e dipende dal gusto soggettivo. Quello che può influire sulla sua rappresentazione visiva è lo strumento con il quale viene trascritto: tradizionalmente si adotta il calamo, ovvero una canna tagliata diagonalmente, a formare una punta.

Ciascuna lettera può essere rappresentata in quattro forme a seconda della posizione in cui viene scritta ed è necessaria conoscerla per permette una corretta legatura fra le lettere:

  • isolata: quando si scrive da sola
  • iniziale: quando si trova all’inizio della parola
  • mediana: quando non si trova né al principio né alla fine.
  • finale: quando è al termine della parola

Ciascuna lettera verrà qui riportata in tutti i suoi stati. Iniziamo a vedere le nostre prime quattro lettere. L’ordine con cui verranno proposte non è quello alfabetico, è un ordine suggerito dall’insegnante per facilitarne l’apprendimento.

Nel realizzare la scrittura si procede da destra verso sinistra, tracciando primariamente la linea portante della lettera, poi si termina con la punteggiatura ed i vari segni.

Finale Mediana Iniziale Isolata Nome lettera Note
ـب ـبـ بـ ب bā’ Corrisponde al suono della nostra B.
ـت ـتـ تـ ت tā’ Corrisponde al suono della nostra T.
ـث ـثـ ثـ ث thā’ Corrisponde al suono prodotto dal ‘th’ nella parola inglese ‘think’.
ـا ـا ا ا alif Prolunga il suono della vocale a. Non si lega a sinistra.

Segni diatrici, vocalizzazione

Dopo il primo gruppo di consonanti passiamo all schema dei segni diatrici, ovvero quei particolari simboli che danno indicazioni aggiuntive sulle consonanti da leggere. Nell’arabo esistono tre suoni vocalici corrispondenti alle nostre A, I, U.

Segno Nome Note
َ fatḥa Suono vocalico breve A. Viene apposto al di sopra della lettera.
ِ kasra Suono vocalico breve I. Viene posizionato al di sotto della lettera.
ُ ḍamma Suono vocalico breve U. Viene apposto al di sopra della lettera.
ّ shadda Rafforzamento, raddoppiamento consonante.
ْ sukun Suono muto, si legge la consonante senza vocalizzazione.
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