Danilo Maccioni

cosa eravamo, cosa siamo, cosa saremo

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Oh come son chiamata, cantori salesi

Oh come son chiamata Teresina
ho ventun anni e son molto carina
quel uomo che mi sposa sia di cuore
darò tutti i miei baci e il mio ardore.
Io tengo la dote da fattoressa
con una casa sta la rimessa
un bel cavallo un asinello
con una vacca e il suo vitello
e trenta galline col suo bel gallo
cento piccioni e un pappagallo
oche e tacchini oh che bei porci
e quattro gatti che mangiano i sorci
e poi un’altra cosa che a dir la verità
soltanto a chi mi sposa gliela farò guardar.

Io voglio un maritin che sia piacente
anche se senza soldi importa niente
voglio che abbia il cuore dolce e non di sasso
perché se non va ben lo mando a spasso.
Io tengo ‘na vigna con un bel prato
ed un bell’orto già coltivato
raccolgo ceci aglio fagioli
zucche patate e cetrioli
e molta insalata bei pomidori
verze e cipolle e cavolfiori
finocchi e salvia e bei “giochetti”
carciofi e sellari e bei cornetti
e poi un’altra cosa che a dir la verità
soltanto a chi mi sposa gliela farò guardar.

Adesso vi dirò quel che possiedo
in biancheria ho tutto il mio corredo
mi manca solamente un bello sposo
che sia buon gentile ed amoroso.
Ho trenta lenzuoli venti tovaglie
una camicia rame e terraglie
trenta camicie venti sottane
tavola e madia per fare il pane
e due comodini un cattedrale
con un bel letto matrimoniale
con materassi guanciali belli
con tre coperte fra tre fiorelli
e in quanto a quella cosa che vi ho parlato già
soltanto a chi mi sposa gliela farò trovar.

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