Bekliyorum

Tatlım,

stamattina soffiava vigoroso il favonio, di quelli che spazzano via lontano ogni traccia d’impurità dall’aria e rendono il cielo di quel bel colore intenso cristallino, facendo sembrare più vicine la collina e le montagne attorno alla città.

Quando sono uscito di casa, sopra la mia testa è passato un aereo. Dal mio ultimo viaggio ho preso l’abitudine di osservarli attentamente sperando di vederne uno della Turkish Airlines: e così è accaduto. Ogni cosa mi riporta alla mente te, un sentore agrodolce.

E vorrei essere sopra ad uno di quegli aerei, per volare nella tua direzione. A dire il vero mi accontenterei anche solo di pesare una cinquantina di chili in meno affinché una di queste raffiche mi proiettasse in una corrente a getto, per poi planare come una foglia secca sul Bosforo…

Ahimé, mi è concesso solo un volo pindarico.