Minatori non partite, cantori salesi

Sento già che fischia il treno che trasporta i minator
le mie forze vengon meno e già si spezza il mio cuor
cade lenta giù la neve … rintoccar
le campane dan l’addio a questi poveri minator

Ritorna presto amor dalla miniera
un caldo bacio ancor
dal tuo piccino che piange per te
al vecchio casolar ti aspetteranno
la bianca mamma e il tuo più grande amor

Passa il tempo e più non scrive il mio caro minator
siamo soli e senza pane senza legna al focolar
il piccino si è ammalato chiama sempre il suo papà
che non scrive e che non torna e che mai più ritornerà

Ritorna presto amor dalla miniera
un caldo bacio ancor
dal tuo piccino che piange per te
al vecchio casolar ti aspetteranno
la bianca mamma e il tuo più grande amor

Minatori non partite non andate via di qui
non lasciate più la mamma i piccolini e l’amor
Meglio un tozzo di pan duro al tepor del focolar
Che l’incognito destino di quei poveri minator

Ritorna presto amor dalla miniera
un caldo bacio ancor
dal tuo piccino che piange per te
al vecchio casolar ti aspetteranno
la bianca mamma e il tuo più grande amor